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Le case del cinema

Cinque abitazioni che hanno fatto la storia del cinema da Ridley Scott ad Alfred Hitchcock

Il cinema e l’architettura hanno sempre avuto una particolare sintonia, sin dal valore fondamentale delle architetture cinematografiche dei primi capolavori espressionisti come Il gabinetto del dottor Caligari (1920) di Robert Wiene o Metropolis (1927) di Fritz Lang, dove le geometrie architettoniche della pittura tedesca si integravano per la prima volta nella settima arte, diventando scenografia. Nei cento anni in cui questa sintonia ha avuto il modo di svilupparsi, c’è una tendenza in cui questa sintonia si è espressa in modalità interessanti e originali: quello con le case di architetti modernisti. L’architetto statunitense Frank Lloyd Wright, il suo allievo John Lautner, Peter Tolkin, lo svedese John Robert Nilsson sono alcuni degli esempi più celebri, e tra i più stimolanti per come si incrociano con le filmografie di Ridley Scott e Gregory Hoblit, Brian De Palma, David Fincher e Alfred Hitchcock.

Ennish House | Frank Lloyd Wright
La casa dei fantasmi

Disegnata da Frank Lloyd Wirght ispirandosi alla struttura dei vecchi templi Maya, la casa si trova nel quartiere di Loz Feliz, a Los Angeles. A rendere celebre l’opera di Wright fu l’apparizione cinematografica del 1982, quando gli interni di Ennis House diventarono l’ambientazione futuristica della casa di Rick Deckard in Blade Runner, ma la casa è stata al centro di innumerevoli set cinematografici e televisivi. In particolare, del film dell’orrore La casa dei fantasmi, con protagonista Vincent Price, dove cinque persone vengono invitate in una casa infestata e chi passerà la notte conquisterà un premio in denaro. La pellicola si apre con il loro arrivo e si conclude con una porta della casa che lentamente si chiude, restando dentro all’abitazione per tutta la durata del film.


Sherman Residence | Peter Tolkin
Il caso Thomas Crawford

Chi ricorda il finale de Il caso Thomas Crawford (2007) di Gregory Hoblit, non può non ricordare le geometrie limpide e nette che riflettono l’astuzia e l’inquietante lucidità di Crawford, l’antagonista al centro della storia processuale del film interpretato da Anthony Hopkins. L’incontro-scontro con l’avvocato interpretato da Ryan Gosling, in una delle sue prime apparizioni importanti, si conclude proprio nella Sherman Residence disegnata dallo studio di Peter Tolkin.


Chemosphere | John Lautner
Omicidio a luci rosse

Nella propria carriera, l’architetto John Lautner ha immaginato abitazioni sempre originali e poco convenzionali, la Chemosphere di Los Angeles, California, è uno degli esempi più celebri. La posizione particolare, la forma simile ad un’astronave spaziale, la rese perfetta per la visione di Brian De Palma in Omicidio a luci rosse (1984), in cui diventa la casa del vicino del protagonista Jake Scully da cui – in una versione aggiornata e losangelina de La finestra sul cortile di Hitchcock – offre la visuale su una città notturna perversa e voyeurista. Tra le altre cose, la casa appare in versione animata anche nel videogioco GTA e nei cartoni animati I pronipoti e I Simpson, come casa di Troy McClure.


Villa Överby | John Robert Nilsson
Millennium – Uomini che odiano le donne

La villa Överby è una splendida abitazione minimalista a Värmdö, vicino Stoccolma, fatta di tagli netti, vetrate e geometrie precise che si inseriscono nella vegetazione circostante in maniera dissonante e allo stesso tempo complementare. Disegnata da John Robert Nilsson, la casa è stata al centro dell’adattamento americano del romanzo di Stieg Larsson Uomini che odiano le donne diretto da David Fincher. In Millennium – Uomini che odiano le donne (2011), la villa Överby diventa una delle location principali attorno cui ruotano le vicende di Mikael Blomkvist e Lisbeth Salander, interpretati nella versione americana da Daniel Craig e Rooney Mara.


Fallingwater | Frank Lloyd Wright
Intrigo internazionale

Un vero classico del cinema e dell’architettura è la Casa Vandamm, da Intrigo internazionale (1959) di Alfred Hitchcock, dove Cary Grant arriva scalando la montagna in cerca di Eva Marie Saint. Nel film, la casa si trova affacciata su un precipizio accanto al Monte Rushmore, nella realtà è a 80 chilometri da Pittsburgh, in Pennsylvania, ed è celebre con il nome di Fallingwater per la cascata su cu si affaccia. A differenza di altre strutture architettoniche, Fallingwater – altra opera di Frank Lloyd Wright come Ennis House – non è stata la location effettiva di Intrigo internazionale, ma il riferimento scenografico per ricostruire l’ambientazione della casa con un fondale ricostruito.