Faccia a faccia con la CGI

La CGI spesso aiuta a risolvere grandi problemi produttivi e ha permesso la realizzazione di tanti film e serie televisive che hanno spopolato nell’ultimo decennio, a partire dall’impiego massiccio di computer grafica in serie come Boardwalk Empire fino a film come Il grande Gatsby e The Wolf of Wall Street. Su tutti, chi deve davvero tutto alla Computer Generated Imagery sono la serie televisiva Game of Thrones ( Game of Thrones – Oltre la barriera) e la saga cinematografica degli Avengers: senza l’impiego di questa tecnica, difficilmente HBO e Marvel sarebbero state in grado di realizzare battaglie, astronavi, dragoni, supereroi e alieni con la stessa dose di spettacolarità.


Se sul grande e piccolo schermo vediamo i nostri paladini combattere mostri, entrare in mondi meravigliosi, nelle foto di backstage li vediamo alle prese con pupazzi verdi e uomini vestiti di blu


C’è però un lato innegabile del lavoro in CGI che i dietro le quinte di queste produzioni rivelano: quello comico. Se sullo schermo – piccolo o grande che sia – vediamo i nostri paladini combattere mostri, entrare in mondi meravigliosi, scontrarsi con bestie feroci, nelle foto di backstage li vediamo alle prese con pupazzi verdi, uomini vestiti di blu, gente sui trampoli, vediamo il loro sguardo addentrarsi nelle profondità di paesaggi sconfinati mentre di fronte a loro c’è soltanto un grande panno blu.



Sono le produzioni stesse a diffondere queste immagini, che in effetti svelano l’enorme capacità di lavorazione del girato da parte delle squadre infinite di Visual Effects Artists che occupano gran parte di chilometrici titoli di coda, ma il risultato a volte è contrastante. Gli spettatori già sanno che il film o la serie che stanno guardando è in gran parte ricostruito in computer grafica, ma a vedere davvero come certe sequenze vengono realizzate viene da chiedersi quale trasporto ci sia sul set e quale credibilità possa avere una performance attoriale che avviene per il 90% del tempo in studio, costretti a parlare a pupazzi o ad accarezzarli, come avviene in alcune delle immagini più esilaranti.


A vedere come certe sequenze vengono realizzate viene da chiedersi quale credibilità possa avere una performance attoriale


In Guardiani della Galassia il Drax interpretato da Dave Bautista consola Rocket Racoon accarezzando il cappuccio di un uomo in tuta verde con indosso un paio di converse, in New Moon Kristen Stewart accarezza la testa del povero Taylor Lautner (il cui sguardo sconsolato fa trapelare la gioia di interpretare un lupo in CGI), l’immancabile Emilia Clarke strofina il muso del drago che non è altro che un palo verde con una finta testa, mentre la maestosa tigre di Vita di Pi è un grottesco pupazzo blu con degli occhi disegnati a pennarello.


Drax e Rocket Racoon in Guardiani della Galassia (2014) di James Gunn

Bella e Jacob in Twilight: New Moon (2009) di Chris Weitz

Daenerys e il suo drago in Game of Thrones

Pi e la tigre in Vita di Pi (2012) di Ang Lee

Che certe saghe non siano imperniate su grandi interpretazioni attoriali ma piuttosto sul dispiegamento di grandi forze produttive per ricreare immagini grandiose e impressionanti è cosa nota, d’altronde basta vedere l’assalto finale degli Avengers in Infinity War girato con i cinque attori in primo piano che corrono in studio su dei tapis roulant per catturare lo spessore interpretativo di certe pellicole. Eppure da queste immagini di backstage divertenti e spesso molto grottesche emerge sì la grande capacità dei reparti di Visual Effects di creare nuovi mondi e nuovi personaggi e di renderli credibili, ma emergono soprattutto, per contrasto, le grandi doti degli attori che partecipano a una messinscena che, a differenza dell’impostazione produttiva di gran parte del cinema e della televisione, si concentra ben poco su di loro. Ce lo dimostra Chris Pratt nei Guardiani della Galassia: se riesci a recitare quando alla tua sinistra c’è un uomo inginocchiato in tuta blu che interpreta un procione, di fronte a te un altro in piedi sui trampoli e alla tua destra un altro ancora con il cartonato di una testa di albero sulla fronte, be’, vuol dire che sei davvero un grande attore.